01 febbraio 2008

LA BARRIERA


Il messaggio principale che in questi anni il Papa ha voluto comunicarci è che tra le ipotesi che si devono prendere ragionevolmente in considerazioni c'è anche quella di dio. Per lui è ovviamente una certezza perchè la sua fede si fonda su una verità rivelata da dio stesso fattosi uomo, dunque carne, materia. Questa è la sua prova sperimentale che conferma la sua ipotesi. In ambito sperimentale il raggiungimento di una certezza dipende dagli strumenti che uno ha a disposizione. Un conto è l'esplorazione del cosmo tramite un canocchiale, altro è farlo con la spettografia. Nella consapevolezza dei propri limiti strumentali, l'uomo può soltanto parlare di probabilità . La verità è dunque la certezza più probabile in un determinato momento, oltre al quale nel tempo presente non è possibile andare. E' una verità intesa in senso romano ovvero come qualcosa oltre il quale non si può andare. Anche la certezza che al giorno segue sempre la notte è probabilistica perchè non è possibile verificare all'infinito il susseguirsi delle giornate. Ora prendere in considerazione l'ipotesi di dio vuol dire sapere già quale potrebbe essere il limite, la verità assoluta oltre al quale non ha possibilità di andare la ragione stessa. Dal punto di vista scientifico, in particolare delle scienze sperimentali, è ragionevole fermarsi a quello che è più probabile. Il metodo scientifico è appunto lo strumento che da materia e dunque carne alle propri ipotesi.

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