
Che bello, com' è veloce. Ormai velocità è sinonimo di bellezza. E' una delle tante conseguenze che si hanno avuto dal progresso tecnologico. Immersi da prodotti informatici sempre più avanzati, non si può prescindere dal dare giudizi positivi se non si fa riferimento alla rapidità. Ma in tutto questo ne può risentire la pazienza, virtù alquanto arcaica nella nostra epoca. La ricerca assoluta della velocità va così di pari passo con la superficialità. L'importante è raggiungere un fine nel più breve tempo possibile. Ma in questo modo si perde il senso profondo di un cammino, le cose non vengono più apprezzate, attribuite del loro giusto valore: l'usa e getta diventa imperante. Dunque lontani da una vera e propria dimensione umana, fatta da tempi di attesa scanditi dai propri cicli naturali, subentra lo stress. Per questo motivo c'è bisogno della pazienza che permette di riempire il tempo di se stessi, di riflettere sui passi che si stanno compiendo e di vivere il tempo presente senza l'ansia di quello che deve accadere subito dopo.
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