13 maggio 2022
Russi fermatevi!!!
29 aprile 2022
Facebook chiuso per ostinazione, anzi no
Facebook doveva o poteva essere uno spazio di condivisione dove le proprie menti potessero aprirsi in un proficuo e stimolante confronto comune.
Poi boh, forse qualcosa è andato storto. Non so se il mio debba essere soltanto un discorso personale, ma sicuramente Facebook non è quell’ ambiente in cui mi aspettavo di poter esprimere le mie opinioni, interagire con gli altri e condividere semplicemente le cose che mi andava di condividere. Lo dico sinceramente: sono un po’ deluso, ammettendo che questa delusione è anche frutto dei miei limiti caratteriali, forse dell’incapacità ancora di rispondere ad un confronto senza preoccuparmi di quanto possano sanguinare o perlomeno far male certe ferite narcisistiche. Forse la lezione che posso trarre da questa mia delusione è che non è di certo una nuova tecnologia, L ’utilizzo di un nuovo strumento che può cambiare la mentalità delle persone. C’è bisogno di un percorso culturale più ampio , più lungo nel tempo e forse una mano a fare questo percorso lo sta dando lo stesso Facebook. È per questo che non lo abbandono e non mi nascondo nel non dire che ci abbiamo riversato così tanta parte della nostra vita, della nostra identità che è molto difficile poterlo chiudere (tra l’altro la cosa non mi passa neppure per la testa).
28 novembre 2021
Esserci, ma scomparire.
Leggevo con molto interesse l'ultimo libro dello psicoterapeuta Matteo Lancini, L'età tradita, da anni in prima linea nel capire e curare anche i problemi degli adolescenti. Nel fare un confronto con gli adolescenti di altri periodi afferma: "La spinta trasgressiva che ha fatto da regista profonda delle azioni dei giovani alle prese con i compiti evolutivi è stata sostituita dalla delusione." E ancora prima scrive: "Se la prospettiva futura è troppo angosciante, allora si può desiderare e decidere di sparire per sempre." Affronta così il tema del suicidio da intendersi come atto pensato per sparire di fronte al senso di inadaguetezza. Lasciando ovviamente a lui e ai più esperti l'approfondimento di tematiche tanto tragiche quanto importati. Io prendo solo spunto da quanto citato per fare una breve riflessione su un mezzo molto in voga oggi che non mi ha personalmente mai del tutto preso. Chissà, forse sono troppo classico.... Mi riferisco all'utilizzo delle storie. C'è un mondo di individui scomparsi sui social che silenziosamente compare e nel giro di 24 ore scompare perchè questa è la durata delle storie. Sembra un modo per affermare la propria presenza che oggi è da intendersi "la propria visibilità" senza l'ansia del giudizio. Esserci, ma scomparire. Ci sarebbero da fare riflessioni più profonde su questo bisogno di trasmettere all'altro un furtivo senso di soddisfazione, benessere fatto di immagini che trasmettono il senso di una vita vissuta, piena e alleggerita dai problemi.
22 novembre 2021
21 novembre 2021
La sx ha fallito?
Ho la sensazione che la sinistra non sia del tutto riuscita a tutelarci dall’indirizzo socio economico verso cui verteva il mondo. O almeno ad un certo punto con i vari Clinton e Blair e gli adulatori di casa nostra sembrava che dovessimo accettare tutto quello che ci avrebbe portato nel magico mondo della globalizzazione. Non sto qui a fare analisi politiche che sono già state sciorinate da tempo debito da chi aveva anche più voglia e competenza di me di farle. Faccio un discorso del tutto personale o meglio inizio a farmi qualche domanda. In un telefilm, pardon, in una serie che stavo guardando oggi hanno citato la vecchia regola in voga nell’esercito americano per tutelare o meglio, tollerare, gli omosessuali: don’t ask, don’t tell. Mi è sembrata una cosa lontanissima dalla sensibilità attuale. Eppure ci sembra una cosa normale. Un po’ come il ripristino della schiavitù nelle colonie francesi in America avallato da Napoleone. Nel dibattito se condannarlo o meno, lo storico Barbero fa presente come la coscienza morale di allora non fosse proprio come quella di oggi. E cita poi Socrate che sulla schiavitù presente alla sua epoca non ha di certo espresso condanne. Tra parentesi cito Napoleone perchè ho appena letto un gradevolissimo libro del compianto Daverio che ha la straordinaria capacità di farci credere di aver vissuto nella contemporaneità delle cose e delle persone che descrive.
Ritorno all’inizio chiedendomi: ma di fronte all’inesorabile fine di certi retaggi morali, che senz’altro la sx ha contribuito a stradicare, che funzione rimane al giorno d’oggi alla stessa sx?
Nell’accompagnarci verso la globalizzazione la sx sembra aver avuto più il ruolo di cercare di renderci consapevoli dell’ ineluttabile che di preservare e difendere le piccole dinamiche locali, sociali, lavorative e anche territoriali (ad un certo punto sembrava che la Lega bossiana avesse assurto a questo ruolo).
Nel rendere il mondo moralmente giusto (che poi non so se il termine giusto sia morale) il suo ruolo si sta spegnendo perchè non rappresenta, e forse non li ha mai rappresentati, nessun gruppo che si batte per chiedere pari diritti e soprattutto pari dignità. Anzi tutto diventa solo pretesto politico per segnare il proprio territorio.
Ecco forse si sta chiudendo un’ epoca, forse io stesso sono un po’ deluso da una parte politica che non ti parla se simpatizzi per qualcuno di non loro gradimento o se ragioni in termini di buon senso e compromessi perchè pensi che un passo avanti sia molto meglio dei ben noti arroccamenti ideologici.
Rimango ideologicamente sensibile verso la sx della politica italiana, ma forse è tempo che la lancetta dell’appartenenza politica ritrovi il giusto equilibrio vibrando sempre e comunque un po’ più di là rispetto alla destra.
16 novembre 2021
Demenza
Volevo talmente ritornare a casa da Faith, che mi sono dimenticato di andare dallo psicologo. Chissà cosa significa la parola demenza.
14 novembre 2021
VERITÀ’ RILECCATE
Video e foto rileccate per nascondere la verità dei sentimenti e delle nostre emozioni? Leggendo la recensione del film “ Per tutta la vita” ho trovato questa considerazione. E subito ho pensato a tutto quello che ci può essere dietro alla miriade di cose che pubblichiamo sui social. Sono momenti, sono verità parziali? Probabilmente quasi sempre sì. La fotografia è una grande mentitrice. E forse nel continuare a rivederci nelle nostre pubblicazione ci costruiamo una verità di noi stessi molto parziale, se non bugiarda.
06 novembre 2021
Scatto motivazionale
Sto leggendo un libro, uno dei tanti che ultimamente sto riuscendo a leggere, e ad un certo punto l’autore usa questa bella espressione: scatto motivazionale. Giusto, non poteva che rimanermi in testa: bisogna, devo, ritrovare lo scatto motivazionale. Che poi si tratta di intraprendere quel qualcosa che ci rende veramente noi stessi e di conseguenza realmente felici.
31 dicembre 2020
bye bye 2020
16 ottobre 2020
Abbiate fede
Rieccomi a riscrivere su queste pagine. Sembra una vita fa quando riuscivo a scrivere quasi ogni giorno qualcosa. Mi piaceva, mi appassionava. Trovavo molto interessante poter mettere giù i miei pensieri, le mie esperienze, qualche mia riflessione perchè, oltre che condividere con gli altri tutto questo, mi permetteva di riflettere sulle cose che mi passavano per la testa. E’ proprio vero che le cose messe nero su bianco, come si suol dire, appaiono più nitide e ciò permette di soppesare meglio i propri pensieri e di fare mente locale sulle idee che si esprimono.
Detto questo, come dicevo, sembra essere passato un secolo da quando del cosiddetto blog si parlava ancora. Diciamolo pure che la moda dei blogger è un po’ passata, come d’altronde è innegabile che mi è passata un bel po’ la voglia di scrivere lunghi pensieri da lasciare quasi timidamente all’interno del web come una bottiglietta con un messaggio quasi intimo e personale da far trasportare a chissà chi per non dire forse solo a me stesso. Ecco il blog oggi più di allora mi sembra un diario un po’ meno segreto di quelli che si scrivevano a penna. L’esplosione dei social che sarebbe avvenuta all’inizio di questo decennio probabilmente ha determinato la fine di innumerevoli blog. Io stesso ho riempito pagine e pagine di post di qualsiasi tipo sui social principali. Però se devo essere sincero l’intimità del blog un po’ mi mancava. E se devo essere ancora sincero, non sono qui a scrivere per un attacco di nostalgia, ma perchè mi ritrovo ad avere un fighissimo iPad Pro su cui scrive. E ripeto, è una figata che non potevo non sfruttare. Ah e poi convivo. Ebbene si. Dopo un matrimonio alle spalle sui generis e tante vicissitudini, ho dal 15/06/20 praticamente cambiato vita. Faith è da 4 mesi la mia preziosissima compagna. Un tesoro venuto da lontano, come tutto il tempo di una vita che mi è sembrato di aspettarla. Con lei parte una nuova prospettiva di vita, di futuro da costruire giorno per giorno insieme. E siamo solo all’inizio.